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Vegetariano è bello

Sono molte le ragioni per scegliere di essere vegetariani, che vanno dai motivi etici e il rispetto per la vita a una scelta per migliorare la propria salute, o la comprensione profonda che mente e corpo sono tutt’uno, e che il detto “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” è profondamente vero, perché è proprio con il cibo che giorno dopo giorno nutriamo il nostro corpo e la nostra mente. Per non dimenticare i motivi sociali legati al vegetarianesimo e la fame nel mondo, e la consapevolezza che un’alimentazione vegetariana favorisce livelli più elevati di coscienza, una maggiore tranquillità e pace interiore. Se molte persone che mangiano la carne riuscissero a vedere la cruda realtà di avere nel piatto nient’altro che un pezzo del cadavere di quella che era una creatura vivente, e che mangiandolo stanno facendo del proprio stomaco un cimitero, reagirebbero certo rifiutando di mangiare la carne. “Gli animali sono miei amici, io non mangio i miei amici!”, era questa la scritta d’un adesivo con sopra un bambino che abbracciava un vitellino. Un modo davvero diretto e un bel motivo per ispirare la gente e soprattutto i bambini a non mangiare più carne. Cibandosi invece di quelle forme di vita in cui la coscienza o la mente è meno sviluppata, ostacolando meno possibile il processo evolutivo nelle sue varie manifestazioni, e evitando di subire il meno possibile l’influenza vibrazionale della mente animale. Vegetariano è bello perché fra la vita e la morte sceglie la vita, perché fra la salute e la malattia sceglie la salute, e fra l’ignoranza e la consapevolezza sceglie la consapevolezza!

Vegetarianesimo e fame nel mondo

Fra il vegetarianesimo e la fame nel mondo c’è un rapporto molto stretto, tanto da poter affermare che il vegetarianesimo è forse l’unica soluzione per poter cancellare dalla faccia della terra lo spettro della fame che affligge molte popolazioni. Mentre  invece l’abitudine di consumare carne tanto diffusa nel mondo cosiddetto civilizzato non fa che aumentare il problema della fame nel mondo. La carne è infatti il cibo più antieconomico di cui nutrirsi, perché gli allevamenti di bestiame da macello richiedono grandi estensioni di terra per la produzione del foraggio. Se coltivata a cereali e legumi per l’alimentazione umana la stessa terra produrrà in assoluto una quantità 16 volte maggiore di proteine vegetali, e la produzione di foraggio necessita inoltre una quantità 8 volte maggiore di acqua, con grande spreco delle risorse idriche mondiali. E’ stato calcolato che il costo reale di ½ kg. di proteine animali consumate in forma di carne è 20 volte maggiore del corrispondente quantitativo consumato in forma di proteine vegetali. E che se le grandi quantità di cereali date al bestiame come foraggio fossero distribuite alle popolazioni povere del mondo potrebbero sfamarle riducendone la sottoalimentazione cronica. Se invece il consumo di carne a livello mondiale fosse anche solo dimezzato avremmo una quantità di cibo sufficiente a sfamare tutte le popolazioni in via di sviluppo. Per questi motivi possiamo dire che la diffusione dell’alimentazione vegetariana in sostituzione di quella carnivora è la soluzione primaria alla crisi alimentare del nostro pianeta, permettendo di salvare grandi quantità di risorse naturali e le vite preziose di milioni di esseri umani.



Cibo & Yoga

Nello Yoga il corpo è chiamato annamaya kos’a, una parola Sanscrita che significa “fatto di cibo”, a sottolineare lo stretto legame fra cibo, corpo e mente. Il corpo è considerato infatti il primo livello della mente, quello più materiale e esterno, lo strumento con cui la mente interagisce con il mondo. Nello Yoga il cibo è classificato in base alle tre forze cosmiche che danno origine alla creazione: Sattva, Raja, e Tama. Il cibo Sattvico o senziente è quello in cui prevale la forza sattvica, progressiva, che aiuta l’evoluzione fisica, mentale, e spirituale, e lo sviluppo completo dell’essere umano. Il cibo Rajasico o mutativo è quello in cui prevale la forza rajasica, la forza dell’attività e del cambiamento, in perenne movimento e agitazione. E il cibo Tamasico o statico è quello in cui prevale la forza tamasica, statica e inerte, che ostacola lo sviluppo mentale e spirituale. I cibi Rajasici e Tamasici  sono sconsigliati a chi pratica lo Yoga e la meditazione, mentre sono indicati i cibi Sattvici o senzienti.

Sono Cibi Sattvici la frutta, la maggior parte dei vegetali, i semi e le noci, i cereali e derivati, latte e latticini, quantità moderate di erbe aromatiche e spezie. Questi cibi rendono il corpo armonico e puro e la mente chiara e concentrata, contribuendo così a mantenere la salute e la pace mentale e favorendo lo sviluppo spirituale. I Cibi Rajasici sono il caffè, il tè, la cioccolata, le bevande gassate, le spezie piccanti in grande quantità, alcuni cibi fermentati e alcuni medicinali allopatici. Sono cibi che agiscono come stimolanti o creano gas e molto calore nel corpo, portando uno stato d’irrequietezza e agitazione. I Cibi Tamasici invece sono la carne, il pesce, le uova, e i loro derivati, l’aglio, la cipolla e i funghi, le bevande alcooliche, le sigarette e il tabacco, tutti i tipi di droghe e i cibi guasti. Sono cibi portatori d’energia inerte che rendono statici sia fisicamente che mentalmente, ostacolando la concentrazione e il progresso spirituale.




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